www.rieducazioneperineo.it
Brochure informativa per il Dolore Pelvico Cronico

 

Questa è la  traduzione della brochure informativa per i pazienti affetti da dolore pelvico cronico da parte della Società Internazionale del Dolore Pelvico  Cronico.

 

 

Società internazionale per il dolore pelvico cronico

 

 

 

DOLORE PELVICO CRONICO

Patient Education Brochure

 

Che cos’è il Dolore Pelvico Cronico (DPC)?

 

Il dolore pelvico cronico è uno dei problemi medici più comune ma anche uno dei più invalidanti. Il 25% delle donne che soffrono di DPC può anche ritrovarsi costretto a letto dai due ai tre giorni ogni mese. Più della metà delle donne affette da DPC deve ridurre le proprie attività giornaliere per un giorno o più al mese, ed il 90% avverte dolore durante il rapporto sessuale. Quasi la metà delle donne affette da DPC può sentirsi triste o depresso. Anche gli uomini soffrono di DPC, e possono fare esperienza di simili limitazioni al proprio stile di vita. Nonostante tutte le sofferenze causate dal dolore cronico, i medici spesso non sono in grado di formulare una diagnosi o consigliare un trattamento efficace.

 

Il DPC è un qualsiasi dolore pelvico che duri per più di sei mesi. Molte volte, il problema che in origine ha causato il dolore si è attenuato o è addirittura sparito, nonostante il dolore stesso rimanga. Questo rende molto più difficile, per un medico, trovare la causa del dolore e prescrivere quindi un trattamento. Il dolore potrebbe essere nella parte bassa dell’addome, nella vulva/vagina, nel perineo, nell’ano o nel coccige. Gli uomini possono avvertire dolore nella zona del basso addome, quindi perineo, pene, testicoli e ano, o al coccige. Sia nelle donne che negli uomini spesso si aggiunge dolore alla zona bassa della schiena (lombare). Dolori alla vescica, alla zona intestinale, oltre che dolori collegati all’attività sessuale sono comuni.

 

Qual è la differenza tra dolore “acuto” e “cronico”?

 

Il dolore acuto è il dolore che viene avvertito quando il corpo è infortunato o danneggiato, come nel caso di un’infezione all’appendice (appendicite). Quindi c’è una causa ovvia per quel dolore. Il dolore cronico, invece, è molto differente. La causa originale del dolore potrebbe essere sparita. Nuovi “generatori di dolore” si sviluppano nei tessuti limitrofi, come muscoli e tessuto connettivo. I nervi che trasmettono la sensazione dalle zone doloranti diventano eccessivamente sensibili. Questo è causato da dei cambiamenti al sistema nervoso, ai muscoli, ai tessuti molli e alcune volte altri organi nel bacino.

 

Cos’è la “Sindrome da Dolore Pelvico Cronico”?

 

Quando il dolore forte e costante continua per un lungo periodo di tempo, può diventare fisicamente e mentalmente estenuante e spossante. Per fronteggiare il dolore, l’individuo può alterare le sue risposte emozionali e comportamentali. Quando il dolore continua per molto tempo e con una intensità tale da costringere la persona a modificare i propri comportamenti e le proprie emozioni per affrontarlo, viene definito “Sindrome da dolore pelvico cronico”.

 

 

Donne e uomini affetti da questa condizione hanno spesso sofferto dei seguenti:

-       Dolore presente per sei mesi o più.

-       I trattamenti convenzionali non hanno sortito effetti alleviando il dolore, o hanno dato solo poco sollievo.

-       Il dolore è più forte di quanto ci si aspetterebbe dalla condizione, infortunio o intervento chirurgico che ha inizialmente causato il dolore.

-       Difficoltà a dormire o dormire troppo, diminuzione dell’appetito, reazioni e movimenti “rallentati” ed altri sintomi depressivi, inclusi il sentirsi giù e sul punto di piangere.

-       Ansia e impotenza/incapacità di fare possono manifestarsi.

-       Diminuzione dell’attività fisica.

-       Cambiamento nel rapportarsi in veste di marito/moglie, genitore, nonno/a ed impiegato/a.

-        

La DPC è una combinazione di sintomi fisici:

-       Dolore

-       Difficoltà a dormire

-       Perdita di appetito e di sintomi psicologici:

-       Depressione

-       Ansia e cambiamenti nel comportamento:

-       Cambiamento delle relazioni dovuto ai problemi fisici e psicologici.

 

Non è “tutto nella vostra testa”, ma il bacino ed il sistema nervoso sono collegati, e senza un cervello e un midollo spinale (sistema nervoso centrale) non potreste provare dolore!

 

Può la sindrome da DPC interessare altre parti del mio corpo?

 

Un individuo che soffre di DPC può accorgersi della presenza di sintomi anche in altre aree del corpo, inclusi muscoli ed altri organi. È comune che il dolore causi tensione muscolare.

 

Chi soffre di DPC può accorgersi di cambiamenti persistenti nei muscoli del bacino, ed anche nei tessuti e nella pelle del bacino. Tensioni nei muscoli pelvici possono interessare la vescica e l’intestino. I pazienti possono anche accorgersi di dolori che coinvolgono la schiena e le gambe, dovuti al coinvolgimento dei muscoli e dei nervi. Una volta che questi problemi sono sopraggiunti, possono diventare più dolorosi ed esasperanti dei dolori pelvici stessi che li hanno causati. I medici specializzati nel trattamento della DPC vi esamineranno tutti i tessuti, organi e sistemi, non solo gli organi riproduttivi.

 

 

 

Quali sono le caratteristiche del dolore cronico?

 

Ci sono cinque fattori principali:

 

1. Patologia presso la zona di origine del dolore

 

Vi è, o vi è stata, una ferita (patologia) nella zona (origine) dove il dolore è cominciato. Questa patologia potrebbe essere endometriosi, cistite ovarica, dolore agli intestini, infezione alla vescica o aderenza di tessuti (cicatriziali, in seguito ad un intervento chirurgico). La patologia può anche riguardare un problema ad un nervo nella parete addominale, nel bacino, nel pavimento pelvico o nell’area genitale.

 

A proposito della DPC negli uomini?

 

Gli uomini soffrono di simili problemi, ma presentano dolori con una diversa impostazione. L’uomo non si deve preoccupare, chiaramente, di problemi quali endometriosi e/o questioni relative agli organi femminili. Ciò nonostante, i suoi dolori possono essere estremamente gravi. Il dolore al perineo (la zona compresa tra l’ano e la sacca scrotale) è spesso confuso con un’infezione alla prostata. Il dolore all’uretra o alla vescica possono erroneamente venire trattati come un’infezione alla vescica o come una malattia sessualmente trasmissibile. Il dolore ai testicoli può essere trattata come un’epididimite. Alcuni uomini hanno subito interventi chirurgici alle vene varicose o addirittura l’asportazione di un testicolo senza però un sollievo dal dolore. Spesso questi uomini presentano delle anormalità ai nervi pelvici (chiamati nervi pudendi). Questo tipo di dolore nervoso può interessare anche le donne. Tipicamente, i soggetti affetti da neuropatie dei nervi pudendi sono stati particolarmente attivi –sportivamente parlando- negli anni del liceo, così come più avanti, restando persone fisicamente attive. Qualche volta, una caduta sul coccige o sulle natiche ha causato il manifestarsi dei dolori.

Un altro gruppo “a rischio” sono i contabili, i programmatori di computer ecc…, che passano anni ed anni seduti alla scrivania. Per le donne, la gravidanza ed il parto, o interventi chirurgici alla zona pelvica, possono essere la causa.

 

2. Dolore riferito e sovra-regolazione del segnale nervoso

 

Il corpo ha due tipi di nervi: (1) nervi viscerali che trasportano impulsi dagli organi e dalle strutture all’interno del vostro addome e del torace; (2) nervi somatici che portano i messaggi dalla pelle e dai muscoli.

 

 

Entrambi i tipi di nervi viaggiano verso gli stessi siti lungo il midollo spinale. Quando i nervi viscerali sono sotto stimolazione per lunghi periodi per via di un dolore cronico, alcune di queste stimolazioni potrebbero estendersi nei nervi somatici che possono poi portare il dolore indietro verso i muscoli e la pelle.

Nel DPC i nervi somatici possono portare il dolore indietro verso i muscoli pelvici e addominali, così come alla pelle della zona addominale e delle pelvi. Ciò significa che il dolore può iniziare nella vescica ed essere avvertito anche nella vostra pelle e nei muscoli, o viceversa. La sovra-regolazione si riferisce ad un’amplificazione ed intensificazione del segnale nervoso nel midollo spinale e nel cervello, e che viene percepita come dolore. Questa sovra-regolazione può essere dovuta alla stimolazione nervosa cronica o alle modificazioni dell’elaborazione dei segnali nervosi viscerali o muscolari nel cervello. Un esempio classico di questo processo si ha quando un individuo (uomo o donna) viene eccitato sessualmente e sente il proprio dolore pelvico peggiorare.

 

3. Disfunzione miofasciale

 

Il dolore miofasciale può essere la fonte primaria del dolore, non correlato a una patologia d’organo oppure essere una fonte secondaria del dolore a causa di una risposta riflessa (riflesso viscerale-muscolare). Spesso si sviluppano punti d’innesco -“trigger point”- nei muscoli interessati.

I “trigger point” sono aree specifiche di dolorabilità che si sviluppano nella parete muscolare addominale. I trigger point possono iniziare anche solo come un sintomo del dolore pelvico, o possono essere proprio la principale fonte del dolore. Per questa ragione trattare i trigger point può ridurre significativamente il dolore.

Per altri si deve trattare sia la fonte originale del danno che i trigger point. I nervi del bacino, come ad esempio il nervo pudendo, possono stimolare anche i muscoli pelvici e causare dolore miofasciale.

 

4. Irritazione dei nervi

 

Numerosi nervi periferici circondano l’addome e il bacino. Questi nervi possono essere irritati o compressi individualmente in ogni singola persona, o possono esserci combinazioni di dolori di natura nervosa che confondono sia il paziente che il medico. I nervi più comunemente colpiti sono i nervi cutanei addominali e il nervo pudendo, sebbene possano essere interessati anche altri nervi.

 

La neuropatia cutanea addominale è causata generalmente da una lesione nervosa.

I nervi ileoinguinale e ileoipogastrico possono essere danneggiati durante un intervento chirurgico o con l’esercizio fisico, il sollevamento di carichi pesanti o in seguito ad un incidente.

 

Neuropatia del pudendo:

Vi è un nervo pudendo su ognuno dei due lati del bacino; il nervo pudendo corre lungo un percorso tortuoso dopo la formazione dalle fibre nervose del midollo a livello sacrale. La compressione del pudendo si può verificare tra due legamenti che i medici francesi chiamano la “pinza” o “chela di aragosta”.

 

La compressione può essere causata dal rivestimento sopra il muscolo otturatore interno. Il muscolo è importante in tutte le rotazioni dell’anca come quelle dello jogging, pattinaggio, yoga , ecc. Solo in caso di una caduta vi è la comparsa immediata del dolore. Solitamente l’esordio è lento e non precocemente riconosciuto, spesso riferito a microtraumi ripetitivi. Poiché il nervo può influenzare la funzione vescicale, intestinale e/o la funzione sessuale viene chiamato il “nervo sociale”. L’irritazione della vescica e il dolore vulvare sono comuni. Rapporti sessuali, orgasmi ed eiaculazioni dolorose possono verificarsi in molte combinazioni bizzarre. Questo è il motivo per cui paziente e medico possono essere confuso nella diagnosi.

 

 

5. Azione del cervello

 

Il cervello influenza le vostre emozioni e il nostro comportamento. Esso interagisce anche con il midollo spinale e influenza la vostra percezione del dolore viscerale e riferito. Ad esempio, se si è depressi, il cervello permetterà a più segnali di dolore di attraversare il midollo spinale fino al cervello. Alcune regioni del cervello sono anche “off-line” in caso di dolore cronico, e potrebbero non funzionare efficacemente nell’inibire i segnali dolorosi. A volte il sistema nervoso è sopraffatto dai segnali dolorosi e vi può essere un’eccessiva sudorazione, nausea o perdita di appetito, affaticamento ed altri problemi.

 

È importante ricordare che tutti questi livelli di dolore vanno trattati insieme (“terapia multidisciplinare”) perché la terapia contro il DPC possa essere efficace. Il trattamento del DPC può includere anche consulenza psicologica, fisioterapia, il ricorso a farmaci, blocchi nervosi e la chirurgia.

 

Come verrà eseguita la diagnosi di DPC da parte del mio medico?

 

Il medico effettuerà un’anamnesi completa: è molto importante dare al vostro medico una descrizione dettagliata ed accurata del problema. Lui/lei effettuerà anche un esame fisico. Da qui, il medico sarà in grado di decidere quali esami di laboratorio e procedure saranno necessari per scoprire le cause del vostro dolore.

 

Ecco una serie di cose che puoi fare per aiutare il medico nell’effettuare la diagnosi:

 

 

 

-       Come e quando è cominciato il dolore?

-       Quali azioni o attività lo migliorano o lo peggiorano? (inclusi stare seduti, guidare, fare jogging, andare in bici o allenarsi in palestra

-       Lo stress aumenta il dolore?

-       Vi è una variazione in base all’ora del giorno, alla settimana o al mese?

      -    come influisce il ciclo mestruale sul dolore?

-       Come influisce il sonno sul dolore?

-       Il dolore si è diffuso da quando è iniziato?

-       Hai notato sensazioni cutanee anomale (dolore, prurito, bruciore), dolori muscolari o articolari, o mal di schiena?

-       Hai dolore durante la minzione, oppure eccessiva frequenza della minzione, costipazione, diarrea o altri problemi con la vescica o l’intestino?

-       Hai dolore durante l’attività sessuale?

-       Il dolore ti ha provocato cambiamenti emozionali come ad esempio ansia o depressione? Che cosa non ha funzionato?

-       Quali trattamenti medici o chirurgici hai fatto?

-       Sono stati d’aiuto?

-       Che cosa hai fatto per alleviare il dolore? Cosa ha funzionato?

-       Quali farmaci hai usato in passato?

-       Quali farmaci stai prendendo ora?

-       Quale pensi sia la causa del dolore? 

-       Che cosa ti preoccupa di più nel tuo dolore?

 

Il medico farà un esame fisico molto scrupoloso.

Ricorda che il tuo bacino è molto importante, non solo perché contiene gli organi femminili, ma anche perché fornisce il supporto per la parte superiore del corpo, e fa da collegamento tra la parte superiore e la parte inferiore. Per queste ragioni, verranno esaminati non solo gli organi riproduttivi e il retto, ma anche la vostra postura, il modo di camminare, la schiena, l’addome, le gambe e le cosce.

Particolare attenzione sarà data ai muscoli pelvici, nonché alle eventuali variazioni di sensibilità cutanea, intorpidimento o dolorabilità. Il vostro medico verificherà attentamente i trigger point. Verrà eseguito anche un attento esame della vagina ed anche dei “genitali esterni” e del retto. Durante questi esami potrebbero chiedervi di contrarre e rilassare muscoli specifici. Quando si sospetta l’interessamento di un nervo, si può effettuare un test per verificare la presenza di una sensazione di puntura vicino al clitoride, alla vagina e all’ano. Attraverso tutto questo, il vostro medico ricercherà gli indizi di danni o malattie che potrebbero avere fatto apparire il dolore, e quelli per cui i nervi contribuiscono al dolore stesso.

 

 

 

Quali fattori verranno considerati dal mio medico nel decidere come aiutarmi?

 

Il suo dottore considererà un certo numero di fattori nel decidere il modo migliore per trattare il suo dolore. Il dolore è nel sistema nervoso, che include il corpo e la mente. Il olore non è in tutto il vostro corpo, così come non è in tutta la vostra mente. Per un trattamento efficace, il medico deve trattare sia il corpo che la mente.

 

Il DPC non è causato da un singolo problema ma da un insieme di problemi che interagiscono tra di loro. Questo significa che un singolo “trattamento” potrebbe non funzionare, e quindi verrà applicato un “trattamento multidisciplinare”. Potrebbe esserci bisogno di diversi trattamenti, a seconda dei problemi.

 

È impossibile stabilire quanto ogni singolo fattore di dolore influisca sul problema complessivo. In effetti, qualunque sia la causa del problema in prima istanza, essa potrebbe diventare solo un fattore minore mentre il dolore cronico è causato da fattori secondari. Quindi TUTTI i sintomi vanno trattati, non solo quelli che sembrano i più importanti.

 

Quanto presto comincerò a sentirmi meglio?

 

Ci può volere molto tempo prima di cominciare a sentirsi meglio, anche se il vostro medico vi sta fornendo le cure il prima possibile. Ci è voluto molto tempo al dolore per diventare così serio, e quindi ci potrebbero volere settimane o mesi per svanire completamente. Durante il vostro trattamento, mentre state migliorando lentamente, cercate di restare calmi e pazienti, e mantenete un atteggiamento positivo.

 

Mi verranno prescritti degli antidolorifici?

 

Nelle fasi iniziali del trattamento potrebbero venirle prescritti farmaci antidolorifici. Le terapie per il trattamento del DPC possono essere lunghe, è i farmaci potrebbero darvi sollievo mentre iniziano ad essere efficaci. Ciò nonostante, è importante ricordarsi che i farmaci antidolorifici rappresentano solo un trattamento temporaneo dei sintomi (il dolore che sentite), ma che le terapie che state svolgendo sono la vera cura del problema. Gli antidolorifici potrebbero rendere i vostri sintomi più sopportabili, nonostante potrebbero non togliere il dolore del tutto. Altri medicinali, quali anticonvulsivi, antidepressivi, e anestetici locali vengono utilizzati per contrastare segnali nervosi anomali che sono presenti nella maggior parte dei pazienti affetti da DPC. Queste non sono medicine antidolorifiche, ma sono comunque indicate specificatamente per interrompere segnali nervosi dolorosi.

 

Tutti i farmaci hanno effetti collaterali, specialmente gli analgesici. Il vostro dottore probabilmente preferirà dei rimedi al dolore di natura non narcotica, per evitare i potenziali effetti collaterali.

 

 

Potrebbe venirvi prescritta una combinazione di farmaci, invece che uno solo. Spesso i medicinali si completano l’un l’altro, e sono più efficaci se utilizzati in combinazione. Potreste ottenere più sollievo assumendo farmaci per il dolore ed altri per l’umore, quali gli antidepressivi.

 

Assumere farmaci ogni volta che si avverte dolore può rendervi dipendenti dai farmaci stessi. È stato verificato che assumere farmaci con cadenza regolare, invece che al bisogno, è più efficace nel controllo del dolore. Il vostro dottore vi farà una prescrizione in cui indicherà di assumere una certa dose di farmaci ad una cadenza specifica, ad orari stabiliti.

 

Se vi accorgete che l’effetto alleviante sul dolore dei farmaci che state assumendo diminuisce, è possibile che il vostro corpo stia sviluppando una tolleranza ai farmaci stessi. Parli col suo dottore sull’efficacia reale delle medicine per il dolore che state assumendo. Cambiare i farmaci antidolorifici non è qualcosa che un medico può facilmente fare sulla base di una semplice conversazione telefonica.

 

Se lei e il suo dottore decidete che è necessario assumere narcotici forti per controllare il dolore, è sua responsabilità assumerli in maniera sicura e corretta. Se la sua prescrizione è stata smarrita o rubata, non verrà rimpiazzata. Non verranno date nuove prescrizioni. Se il vostro medico realizza che state ricevendo prescrizioni di farmaci e narcotici da un altro medico senza il suo permesso –durante la cura-, lui/lei potrebbe anche interrompere il rapporto con lei.

 

Per la cura, possono venire prescritti anche alcuni farmaci che alterano l’elaborazione del dolore, come certi antidepressivi o anticonvulsivi. Un dolore che si intensifica in certi periodi del ciclo mestruale possono venire trattati anche con contraccettivi ormonali.

 

A proposito dei dolori muscolari?

 

Anche se non siete consci di specifici dolori ai muscoli, il sistema muscolare è spesso coinvolto nello sviluppo del DPC. Trattare problemi al vostro sistema muscolo-scheletrico è una parte importante della cura. Potrebbe rivolgersi a un fisioterapista per una valutazione approfondita; un fisioterapista potrebbe esaminare e valutare la vostra postura, la camminata, il vostro addome, il bacino e le gambe. Il fisioterapista eseguirà vari esami per cercare anormalità e valutare la forza muscolare, la lunghezza, la flessibilità. Il fisioterapista determinerà anche i vostri trigger point, o le aree dove i vostri muscoli sono particolarmente deboli. Riceverete allora un programma di fisioterapia che coinvolgerà diverse tecniche per sviluppare dei muscoli sani e forti. Potreste imparare esercizi speciali per muscoli specifici, o lavorare con equipaggiamenti speciali quali ultrasuoni o elettrostimolatori. Imparerete anche tecniche di rilassamento e di respirazione. Il fisioterapista lavorerà in stretto contatto con il medico per coordinare un programma di esercizi e farmaci antidolorifici, da assumere per bocca e/o tramite iniezione.

 

 

Si possono trattare le neuropatie?

 

Diversi trattamenti sono specifici per le neuropatie. Di solito esse sono applicate al fianco di qualche forma di fisioterapia e quasi sempre con medicinali per ridurre i segnali nervosi (vedi sopra).

 

L’auto-cura è un programma per proteggere i nervi da ulteriori irritazioni/danneggiamenti. Include il terminare attività che causano dolore, come utilizzare l’allenatore ellittico ed eseguire piegamenti addominali. Le iniezioni di farmaci antiinfiammatori steroidei insieme ad anestetici locali, o solo di anestetici locali, forniscono solo un piccolo sollievo nel ridurre il dolore nervoso oltre i tre o quattro mesi. La maggior parte dei pazienti che soffrono di dolorabilità nervosa rispondono alle iniezioni. Anche la (radio frequency ablation) può essere a volte utile.

 

Quando le terapie farmacologiche, le iniezioni, le terapie fisiche, cognitive/comportamentali e di riduzione dello stress falliscono, si può ricorrere alla chirurgia in caso di neuropatie al nervo pudendo (ad esempio per diminuire la pressione sui nervi). Questo gruppo di pazienti è quello più avanzato nel gruppo di quelli che soffrono di dolore nervoso; il loro recupero è molto più lento ed in un ristretto numero i nervi non guariscono, e richiedono trattamenti più intensivi.

 

Verrò trattato/a riguardo alla sofferenza emotiva ed all’ipersensibilizzazione nel sistema nervoso centrale (“up-regulation”)?

 

Il dolore cronico influenza tutti gli aspetti fisici ed emotivi e può causare ansia, depressione, difficoltà nel dormire, disfunzioni sessuali e problemi sul lavoro e in casa. Per fornirti il trattamento più adeguato, il tuo medico deve non solo indirizzare la causa del male e del suo sollievo, ma anche tutti i problemi che ha causato.

 

Inoltre, il modo in cui i segnali di dolore sono gestiti dal cervello cambia in ognuno insieme al dolore cronico. Questo cambiamento nel modo in cui il dolore è elaborato dal cervello può essere normalizzato.

 

Una serie di terapie differenti può essere utilizzato per aiutarti a superare queste comuni conseguenze emozionali e cambiamenti nelle segnalazioni del cervello. Imparare a cambiare il comportamento e i pensieri che possono contribuire al tuo dolore allevierà il senso di ansia e di depressione, e aumentare l’appagamento della tua vita e aiutare a diminuire il dolore. Alcuni tipi di terapia usati includono la terapia cognitiva comportamentale, relax terapia, e psicoterapia. Lo stress spesso aggrava il dolore. Lo stress può diminuire l’abilità del cervello a inibire l’iper sensibilità nel segnale nervoso e può contribuire al manifestarsi di disfunzioni miofasciali. Alcune forme di meditazione come la meditazione basata sulla consapevolezza o fare yoga possono essere molto utili per molte problematiche legate a dolori cronici, in particolare quelli che aumentano con lo stress.

 

Il dolore che ti affligge influenza anche la tua famiglia. Riceveranno un’educazione su come il tuo dolore li condiziona e come le loro reazioni al tuo dolore condizionino te. Insegnando a coloro che ti supportano la natura di ciò che stai passando, inclusi sintomi e cause, e i diversi tipi di trattamento, li aiuterà a supportarti durante la tua convalescenza.

 

 

E a proposito dei rimedi chirurgici?

 

A seconda delle tue circostanze individuali, il tuo dottore potrà decidere di operare per determinare le cause del tuo dolore e possibilmente curarlo allo stesso tempo. Se hai l’endometriosi o tessuti cicatriziali che si pensa possano essere in parte causa del tuo dolore, possono essere generalmente trattati sotto anestesia in laparoscopia e spesso puoi tornare a casa il giorno stesso. Se la fibra nervosa, come il nervo pudendo, è irritata o compressa nel bacino, potrebbero essere necessari specifici trattamenti per risolvere il problema. Questo scenario è simile a quello della sindrome del tunnel carpale. Un piccolo numero di pazienti la cui causa del dolore è la compressione del nervo pudendo, non reagiscono ad altri approcci e potrebbero necessitare di un intervento chirurgico per alleviare la compressione (come la chirurgia rispetto alla sindrome da tunnel carpale nelle natiche).

 

Quindi… cosa posso aspettarmi dal trattamento per il DPC?

 

Prima di tutto occorre essere realisti nelle aspettative, e sperare che il trattamento funzioni. Alcune sindromi da DPC risultano impossibili da curare del tutto. Alcuni soggetti sono così poco a proprio agio con il processo di valutazione che non sono in grado di raggiungere una significativa diminuzione del dolore.

 

No vi aspettate risultati istantanei. Siate pazienti riguardo al vostro trattamento e seguite tutte le istruzioni del vostro medico. Le risposte ai trattamenti sono spesso cumulative, nel senso che un piccolo risultato per ogni trattamento contribuisce a sviluppare delle risposte positive ai trattamenti precedenti. Per essere efficaci, le cure potrebbero durare anche dai tre ai sei mesi, quindi continuate a seguire le indicazioni del vostro medico anche se non vedete risultati immediati. Durante la cura e le terapie, dovrete pianificare una serie di appuntamento col dottore e con il fisioterapista, e non solo presentarvi quando il dolore è particolarmente acuto. Potreste cominciare con visite settimanali o mensili. Lei ed il suo dottore deciderete la frequenza di queste visite in base ai vostro progressi. Fate in modo di non saltare gli appuntamenti, dato che questo può interferire con la cura. Se saltate un appuntamento ed il vostro dolore si acutizza, ci potrebbe voler del tempo prima di riportarlo sotto controllo di nuovo. Spesso, l’approccio multidisciplinare è necessario, e si deve quindi affrontare qualsiasi patologia delle viscere, disfunzione miofasciale, sovraregolazone dell’impulso nervoso, stress e depressione/ansia relative al dolore.

 

Ricordatevi che il trattamento per il DPC è un processo lento, che adotta diversi tipi di terapie. Potrebbe accadere che non sia possibile eliminare completamente il dolore. Un trattamento efficace significa che il dolore è diminuito a un livello tale per il quale potrete di nuovo apprezzare la vostra vita e le attività che svolgevate prima della comparsa del dolore. Significa essere in grado di essere una moglie o un marito, madre o padre, o avere successo nella propria carriera con il minimo malessere e disagio possibili.

 

IPPS  www.pelvicpain.org

 
 Traduzione curata da Leonardo Costa
MSc International HR Management
Royal Holloway University of London