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Eiaculazione precoce: da Kegel alla terapia comportamentale



Eiaculazione precoce terapia comportamentale


 

L’eiaculazione precoce è un disturbo sessuale che colpisce un’alta percentuale di uomini arrecando imbarazzo, disagio e frustrazione. Per curare questo specifico problema e riuscire a godere appieno del rapporto sessuale senza doversi preoccupare della rapidità con cui l’amplesso potrebbe terminare, è possibile adottare diverse metodologie. Oltre al trattamento farmacologico, è possibile abbinare una serie di esercizi per migliorare il riflesso eiaculatorio precoce che stimolino un maggior controllo del muscolo pubococcigeo.

 Gli esercizi per l’eiaculazione precoce che prevedono l’allenamento del muscolo pubococcigeo però andrebbero eseguiti correttamente, altrimenti potrebbero comportare un’infiammazione del pavimento pelvico e ovviamente l’assenza di miglioramenti.  Le abitudini comportamentali errate, che spesso gravano sulla comparsa dell’eiaculazione precoce, si originano e sono rintracciabili nell’atto della masturbazione da parte dell’uomo. In altre parole l’uomo tende a masturbarsi in maniera “veloce”, abituando il proprio corpo ad una velocizzazione del processo orgasmico, che poi non manca di attuarsi anche nel rapporto sessuale con il partner. In questi casi, gli esercizi per il pubococcigeo possono tornare utili, poiché, fatti in modo corretto, permettono una maggiore consapevolezza ed un maggior controllo della zona pelvica e del muscolo pubococcigeo.

 

Il muscolo pubococcigeo è un muscolo volontario, posizionato tra testicoli ed ano, che assieme ad altri muscoli forma il pavimento pelvico (regione muscolare inferiore del bacino).

 Muscolo pubococcigeo maschile

La funzione del muscolo pubococcigeo è quella di controllo della minzione ma molti sostengono che sia anche coinvolto nel processo di eiaculazione e che, un suo costante allenamento, porti ad un maggiore controllo del riflesso eiaculatorio e ad un miglioramento dell’orgasmo. Gli esercizi  prevedono una serie di procedure volte ad allenare il pavimento pelvico, compreso il muscolo pubococcigeo. Molto spesso questi esercizi per il pavimento pelvico  vengono chiamati “esercizi di Kegel” (dal nome del loro ideatore Arnold Kegel) o  “ginnastica pelvica”.

Gli esercizi di Kegel, mediante una serie di azioni, consentono di sviluppare un maggior controllo del muscolo pubococcigeo e più in generale del pavimento pelvico. Per effettuare gli esercizi di Kegel è necessario innanzitutto ottenere totale rilassamento fisico mediante la concentrazione mentale. Una volta raggiunto il rilassamento fisico, gli esercizi Kegel  vanno svolti passo dopo passo e senza fretta. Per prima cosa bisogna individuare il muscolo pubococcigeo, ciò è di fondamentale importanza affinché non si alleni il muscolo sbagliato, e non si incorra in delle infiammazioni del pavimento pelvico.

Una volta individuato il muscolo pubococcigeo si iniziano gli esercizi di contrazione di base, cioè si mette in tensione il muscolo pubococcigeo per 3-5 secondi per poi rilasciarlo e rilassarlo per altri 10 secondi. Questi esercizi per l'eiaculazione precoce di base vanno eseguiti più volte in serie di 5 ripetizioni, prestando attenzione alle sensazioni che si avvertono. Se infatti si avverte un affaticamento del muscolo pubococcigeo è necessario sospendere gli esercizi .

 

Agli esercizi Kegel di base devono gradualmente seguire gli esercizi di sviluppo della forza, vale a dire che si eseguiranno gli esercizi ogni due giorni aumentando pian piano sia il numero delle contrazioni sia il numero delle ripetizioni che il tempo di tensione del muscolo pubococcigeo. Gli esercizi Kegel, una volta presa dimestichezza con il proprio muscolo pubococcigeo, potranno essere eseguiti anche più volte al giorno ed essere sperimentati anche durante  l’atto sessuale con il partner.

 

Lo scopo finale degli esercizi Kegel  è quello di insegnare all'uomo a gestire l'intensità e la durata delle contrazioni del muscolo pubococcigeo, in modo da poter migliorare la propria vita sessuale. Certamente, da soli, questi esercizi, non possono fare miracoli ma, eseguiti in modo corretto e coscienzioso, possono, assieme a tecniche comportamentali, risultare la strada giusta verso la risoluzione dell’eiaculazione precoce.

 

 

Terapia comportamentale di Masters e Johnson detta Tecnica dello squeeze

Due sessuologi statunitensi hanno ideato delle tecniche che consentono di avere un saldo controllo dell’eiaculazione. Questi hanno messo a punto alcuni metodi specifici per il trattamento dei disturbi sessuali e varie tecniche dolci e naturali praticate dai Maestri del Tantra.

Fra le varie tecniche coniate da Master e Johnson, quella di maggior successo è stata la tecnica dello squeeze, conosciuta anche come tecnica della compressione.

La tecnica della compressione prevede che un terapista del sesso “educhi” il paziente e la partner ad una serie di esercizi per aumentare la sensazione di controllo. La tecnica dello squeeze mostra i suoi migliori risultati in presenza di relazioni stabili, giovandosi della complicità e della collaborazione reciproca fra i partner.

La tecnica dello squeeze consente di mantenere il controllo dell’eiaculazione attraverso una pressione alla cima e alla base del pene, non appena ci si accorge che sta arrivando il momento dell’orgasmo. Il ruolo della donna nella tecnica dello squeeze è fondamentale poiché, quest’ultima, anziché fermarsi, quando il compagno le comunica l’approssimarsi del momento critico, dovrà afferrare il pene eretto sotto il glande e schiacciarlo con forza, fino a che l’uomo non perderà buona parte della sua erezione.

 Esercizi per pubococcigeo uomo

Tecnica dello stop and start

Si tratta di un esercizio "inventato"da Masters e Johnson negli anni 70, e riutilizzato da Helen Kaplan con molto successo, nell’ambito delle cure del comportamento. Consiste di diverse fasi, da eseguire rigorosamente in coppia.

 

Lo scopo principale della tecnica stop start è quello di consentire all’uomo di avere un rapporto sessuale più soddisfacente. La tecnica dello stop start è utile per far si che l’uomo si rilassi ed accantoni l’ansia mentale, poiché spesso e volentieri è proprio l’agitazione a causare eiaculazione precoce.

 

Prima fase

La tecnica dello stop start prevede che l’uomo assuma una posizione comoda, possibilmente sdraiato sulla schiena, in modo da favorire la concentrazione sulle sensazioni piacevoli che prova mentre è stimolato dalla partner. Quando l'uomo si sente vicino al piacere orgasmico, deve chiedere alla partner di fermarsi. Una volta cessata “l’urgenza eiaculatoria”, l'uomo deve invitare la partner a riprendere nuovamente la stimolazione per poi fermarsi ancora quando si ripresenta un’ eccessiva intensità di piacere; questa terapia sessuale deve essere ripetuta per quattro, cinque volte di seguito. Dopo aver raggiunto un buon controllo con la stimolazione manuale, si passa a fare lo stesso esercizio con l'utilizzo di creme o altro per ottenere una lubrificazione che simuli l'ambiente vaginale.

 

La seconda fase

A questo punto si può passare a un rapporto completo, da eseguirsi però con qualche cautela: la donna si deve mettere sopra all’uomo, che deve restare completamente immobile, e guidare soltanto i movimento della donna con le mani appoggiate ai suoi fianchi. L’esercizio di stop and start va eseguito in questa posizione almeno per quattro volte, quindi i due partner devono ripeterlo sdraiati su un fianco e qui anche l’uomo può muoversi in sintonia con la compagna, sempre per almeno 4 volte. Se anche in questa posizione lo "stop and start " ha successo, si può ripeterlo in posizione tradizionale (quella con l’uomo sopra) che è la più difficile.

L’esercizio, se eseguito con regolarità, permette all’uomo di raggiungere un obiettivo importante: quello di avere certezza di poter controllare e gestire bene il meccanismo dell’eiaculazione. Inoltre il coinvolgimento attivo della donna facilita una migliore intesa tra i partner.

 

A chi è consigliata

La formulazione di Masters e Johnson è un metodo efficace, ma è fondamentale che la coppia sia affiatata e che esista un’unione profonda tra i due partner; infatti la cura è da svolgersi rigorosamente in due. Non è adatta quindi alle coppie precarie (come per esempio quelle molto giovani che si conoscono da poco) o quando la donna prova un forte risentimento nei confronti del partner.

 

Tecnica della compressione

La "tecnica della compressione" è invece un esercizio che l’uomo può anche eseguire da solo, durante l’autoerotismo:

Essa consiste nel bloccare l’eiaculazione un attimo prima che si presenti comprimendo per qualche secondo con due dita la zona del pene sotto il glande. In questo modo la persona impara a riconoscere le sensazioni che precedono l’orgasmo e l’eiaculazione, così in lui si può instaurare un "nuovo apprendimento".

Lo stesso esercizio può essere fatto dalla donna, comprimendo la zona del glande o quella fra scroto e ano.

Per interrompere il riflesso dell’eiaculazione è anche utile interrompere il rapporto, andare in bagno e bagnare il pene con acqua fredda.

 

  Questi sono solo consigli pratici e non sostituiscono parere medico, se presenti sintomi importanti è sempre meglio consultare un professionista.

 

 

Gli esercizi Kegel migliorano la sessualità nell'uomo e nella donna