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La consulenza sessuale

 

 

 

Il consulente sessuale è un professionista (che ha conseguito il titolo dopo 2 anni di formazione  presso una scuola certificata) in grado di aiutare individualmente o in coppia, le persone che hanno una problematica nell’ambito della sessualità, favorendo una corretta informazione riguardo all’anatomia e alla fisiologia della risposta sessuale. Fornendo un corretto inquadramento diagnostico del sintomo sessuale o del problema,  e se necessario fare un invio ad uno specialista adeguato. 

Le problematiche trattate sono.

 Il consulente sessuale ha il ruolo di facilitatore, aiutando la persona nella ricerca di una soluzione del problema, promuovendo il cambiamento di una situazione problematica, sapendo ascoltare l’altro, nel rispetto di tutto quanto gli porta e in assenza di giudizio. 

La consulenza sessuologica si rivolge a tutte le persone che portano domande sulla sessualità,  che lamentano un disagio sessuale,  o che stanno vivendo un momento particolare  della vita come: la menopausa;  dopo un parto difficile;  endometriosi; problematiche legate prostata o  interventi chirurgici nell’area pelvica, e devono essere sostenuti nell’integrazione di quanto sta accadendo all’interno della propria vita, anche sessuale. Questo perché il benessere sessuale deve essere inteso come parte integrante del benessere di una persona.

 

L’approccio è di tipo EDUCATIVO E RIEDUCATIVO qualora la problematica abbia anche una componente corporea attraverso tecniche di ascolto attivo, dialogo, terapia manuale ed esercizi da fare a casa.

 

COME SI SVOLGE LA CONSULENZA SESSUALE?

Come si svolge una consulenza sessuale: Il percorso di consulenza sessuale è breve sono 4/5 sedute e consistono in colloqui di coppia e individuali. 

 CONSULENTE SESSUALE e pavimento pelvico

Il consulente sessuale, attraverso un approccio non giudicante e basato sull’ascolto attivo, accoglie la richiesta della persona o della coppia, su temi relativi alla sessualità. Spesso la consulenza può chiudersi in un solo colloquio, ad esempio quando ha lo solo scopo informativo, mentre altre volte  possono servire più incontri per poter fare un’anamnesi maggiormente esaustiva della situazione, indagando varie aree, quali quella biologica, quella intrapsichica, quella relazionale e anche il proprio approccio alla sessualità. Anche quando è la coppia ad arrivare in consultazione, il professionista prevede un incontro singolo con ciascuno dei 2 membri. 

In presenza di un sintomo sessuale, è buona prassi del consulente sessuale inviare la persona ad un andrologo o ginecologo, per escludere la presenza di un’eziologia organica. 

Qualora alla fine del percorso di anamnesi, il consulente sessuale rilevi la presenza di una disfunzione sessuale, esclusa la causa organica,  sarà sua cura inviare la persona o la coppia ad un sessuologo clinico. Qualora il sintomo sessuale sia invece manifestazione di altro tipo di disagio (es conflitto di coppia), il percorso da seguire sarà un altro (es psicoterapia individuale/ di coppia).