Vaginismo, quando il bocciolo resta chiuso

Valentina Pellizzone

Vaginismo

Il vaginismo è una disfunzione sessuale della donna che consiste nello spasmo involontario della muscolatura vaginale, che ostacola la penetrazione. La donna reagisce spesso con tutto il corpo, stringendo anche le gambe, inarcando la schiena e allontanando il proprio partner con le mani.

Secondo la definizione del DSMIV del 2003: il vaginismo è un persistente o una ricorrente difficoltà della donna ad accettare la penetrazione vaginale del pene, di un dito o di un oggetto, nonostante l'espresso desiderio della donna di farlo. Sono spesso presenti un evitamento fobico e una paura anticipatoria del dolore. Le donne affette da questa disfunzione possono presentare quindi una fobia  del coito, cioè il terrore della penetrazione di varia intensità.

Le cause sono sconosciute, alcune ipotesi sono da imputare a traumi passati, abusi, problemi psicologici o ad una educazione rigida.

Il vaginismo viene spesso confuso con la vulvodinia , soprattutto la forma primaria, dove la donna presenta dolore e/o bruciore fin dai primi approcci sessuali. La vulvodinia è la presenza di dolore cronico nella zona vulvare e/o vaginale ed è la prima causa di dispareunia superficiale (dolore alla penetrazione nella zona del vestibolo, cioè la parte più esterna della vagina).

Bisogna quindi distinguere la donna con vulvodinia che non riesce ad avere rapporti a causa del dolore, dalla donna con vaginismo che non riesce ad avere la penetrazione a causa della fobia, paura immotivata di provare dolore durante l'attività sessuale.


 

Diagnosi

È importante fare una corretta diagnosi differenziale tra i vari disturbi ed escludere le cause organiche come un imene ipertrofico o un setto vaginale o malformazioni genitali. Per classificare il vaginismo è necessario valutare l'intensità dello spasmo muscolare e la diversa reazione da parte della donna al tentativo di penetrazione, esistono infatti gradi diversi di vaginismo dal più lieve (grado 1) al più grave (grado 5).

Nel momento in cui viene fatta la diagnosi corretta, la donna deve diventare parte attiva nella risoluzione del problema.

Il trattamento è personalizzato e prevede l'esecuzione di specifici esercizi di penetrazione vaginale da eseguire a casa, che potranno anche essere rivisti e corretti in studio in caso di insuccesso.

In un secondo momento, nel caso in cui sia presente un partner, sarà possibile coinvolgerlo nell'esecuzione degli esercizi. Se necessario si può abbinare una terapia psicologica e/o sessuale individuale o di coppia. Raramente e solo nei casi di vaginismo più grave (5 grado) potrebbe essere necessario anche l'utilizzo un farmaco antifobico prescritto da un medico.

Ma le cure ci sono. L'importante è affidarsi ad uno specialista competente e preparato che sappia ascoltarela donna con vaginismo e che sia in grado di fare la giusta diagnosi ed impostare una terapia corretta.

Nella mia esperienza di fisioterapista del pavimento pelvico e consulente sessuale ho conosciuto e trattato diverse donne affette da vaginismo, in stretta collaborazione con ginecologi e sessuologi.

È molto importante creare un team di professionisti che possano condividere gli stessi obiettivi con mezzi diversi.
 


Questo è un video americano sul vaginismo molto esplicativo del dramma che vivono le giovani donne che ne sono affette.

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