La fisioestetica e la Radiofrequenza

Valentina Pellizzone

La fisioestetica è una branca della fisioterapia che, attraverso apparecchiature elettromedicali avanzate e personale qualificato, ha l'obiettivo di trattare e curare gli inestetismi cutanei e propone trattamenti in grado di migliorare le funzioni biologiche.

Nasce dall'unione tra la fisioterapia e la medicina estetica, e si prefigge di stimolare le funzioni fisiologiche dell'organismo per riportare l'equilibrio attraverso trattamenti non invasive donare al corpo una naturale bellezza estetica.

I trattamenti più frequenti sono studiati per finalità:

  • Snellenti;
  • Anticellulite;
  • Rassodanti;
  • Tonificanti;
  • Antiaging;
  • Drenanti.

La radiofrequenza viene utilizzata in medicina estetica per il trattamento non invasivo degli inestetismi dovuti al tempo, come la lassità cutanea, le rughe, le smagliature e la cellulite.

È un trattamento non invasivo, che sfrutta l'azione delle onde elettromagnetiche ad alta frequenza, ed è molto apprezzata nella medicina estetica perchè consente di ottenere buoni risultati senza i rischi collegati alla chirurgia. Naturalmente anche la radiofrequenza non è priva di possibili effetti collaterali, ma è una tecnica generalmente ben tollerata. Viene utilizzata in medicina da molto tempo (in chirurgia ed anche per il trattamento del dolore), e più di recente si è affermata validamente nella medicina estetica.

Dobbiamo distinguere la Radiofrequenza medica da quella estetica, la prima caratterizzata dall'utilizzo di alte frequenze, regolabili dall'operatore, in cui è necessario che l'intervento sia svolta da un medico esperto; la seconda, con utilizzo di frequenze più basse, ed in genere fisse e non modificabili, praticata all'interno dei saloni di bellezza o estetiste.
 

Ambiti di intervento

Gli inestetismi sui quali viene utilizzata con successo la Radiofrequenza Medica sono:
Cellulite;

  • Cicatrici (da intervento, incidente o dovute all'acne o malattie);
  • Rughe;
  • Smagliature;
  • Rilassamento dei tessuti.



Metodo di applicazione

La Radiofrequenza si applica mediante l'utilizzo di appositi manipoli (elettrodi) che permettono la trasmissione delle onde elettriche generate dal generatore di cariche elettriche nella zona da trattare (cute e tessuti sottostanti a seconda dell'inestetismo da trattare).

Possiamo distinguere:

  1. Radiofrequenza Bipolare: il manipolo contiene entrambi i poli elettrici (positivo e negativo). In questo caso la corrente elettrica fluisce da un polo all'altro del manipolo, sviluppando la sua funzione terapeutica sulla parte più superficiale della cute (rughe e inestetismi del tempo soprattutto del viso, del collo e delle mani);
  2. Radiofrequenza Monopolare: il manipolo contiene una sola carica elettrica, ed il flusso di elettroni deve essere diretto su una piastra di ritorno che deve essere posizionata a contatto della pelle in prossimità della parte da trattare, in modo che il flusso attraversi la zona oggetto del trattamento. Questo tipo di applicazione raggiunge i tessuti più profondi, ed è quindi utilizzata per il trattamento della cellulite.

Le applicazioni hanno una durata variabile dai 20 ai 40 minuti, a seconda della zona da trattare, non necessitano di anestesia né particolare preparazione, e non comportano tempi di recupero o di convalescenza, e permettono il ritorno immediato alle normali attività. Sono totalmente indolori, e possono comportare solo una sensazione di calore nella zona trattata.

Sono necessarie più sedute, da un minimo da 4 a 10, a seconda della zona trattata, per avere risultati duraturi, anche se già nelle prime sedute sono visibili miglioramenti. Gli effetti sono duraturi 6-12 mesi, ed è necessaria una terapia di mantenimento, con sedute a cadenza da definire.
 

Azione terapeutica

La radiofrequenza sviluppa la sua azione terapeutica soprattutto grazie allo sviluppo di calore generato in profondità dal passaggio delle cariche elettriche attraverso i tessuti.

Questo calore genera diversi effetti:

  • Stimola l'attività dei fibroblasti, con aumento della produzione del collagene, componente fondamentale per il mantenimento della tonicità della pelle;
  • Stimolo del microcircolo, con riduzione dell'accumulo di liquidi (edema);
  • Effetto lipolitico.

Effetti collaterali e controindicazioni

La radiofrequenza è generalmente ben tollerata, e non si segnalano effetti collaterali, se non qualche episodio di arrossamento cutaneo temporaneo.

La radiofrequenza non va applicata:

  • Su cute lesa o ferite aperte;
  • Su tessuti infiammati o con infezioni in atto;
  • In pazienti diabetici o epilettici;
  • In pazienti con patologie cardiovascolari (aritmie o ipertensione);
  • In pazienti affetti da vene varicose, tromboflebiti o flebiti;
  • In pazienti portatori di pacemaker o protesi elettriche o metalliche;
  • Donne in gravidanza.
 

Risultati

In generale la radiofrequenza dà riscontri positivi, soprattutto per l'effetto antietà, la riduzione delle rughe e degli inestetismi dovuti al tempo, la migliorata tonicità tissutale.
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